Conviene avere multipli account da poker room differenti ?

Conviene avere multipli account da poker room differenti ?

Quando giochiamo a poker online possiamo accedere ed iscriverci ad un numero tecnicamente illimitato di sale virtuali.
Questa possibilità spesso sprona gli utenti a provare diverse sale da poker prima di scegliere su quale sia meglio giocare, oppure permette di mantenere attivi account e depositi in parallelo, senza dover per forza scegliere una sala preferita e cambiando costantemente, a nostro piacimento, l’ambientazione, il clima e la presenza dei giocatori con cui scontrarsi.
Senza dubbio la libertà di poter cambiare ogni volta che ne sentiamo la necessità è un ottimo metodo per non fossilizzarsi ed entrare nel circolo vizioso dell’abitudine.
Se quando ci siamo stancati di giocare in una room usciamo dal nostro account e entriamo in un’altra sala, con uno sforzo minimo saremo in grado di ritrovare il gusto del nuovo, del diverso insomma, e possiamo sentirci stimolati nuovamente dando il meglio di noi stessi.
Come tutte le scelte però, anche la possibilità di giocare in più di una sala porta il suo lato negativo della medaglia.
Ne parlavamo qualche tempo fa: avere più di un account attivo significa anche mantenere più di un conto disponibile.
Questo significa dover depositare i propri soldi (il proprio bankroll), dividendoli tra le sale.
Ammesso che tu non abbia una disponibilità economica tale da non aver problemi a gestire un alto numero di bankroll consistenti, la conseguenza necessaria di questo comportamento è di dover giocare con tanti mini-bankroll invece che con uno soltanto che resti abbastanza sostanzioso.
In effetti, questo ha realmente delle ripercussioni sul gioco stesso, anche se ad un primo conto può non sembrare così diverso.
Ma tutti gli appassionati che giochino a poker non soltanto per perdere il loro tempo, sanno benissimo che più è alto il bankroll di partenza più alto può essere anche il livello di stack che possono scegliere di giocare quando valutano la lista dei tornei disponibili.
Peggio ancora ora che, a partire da marzo 2010, ci sarà per i siti italiani, la possibilità di giocare anche in modalità cash.
La potenza della nostra base di partenza economica quindi, rischia di disperdersi nelle varie sale e di non portarci i risultati che speriamo, limitati come sono dai livelli a cui per forza di cose, con bankroll ridotti non possiamo accedere.
Un altro impedimento che avremo, se decidiamo di seguire più sale di poker online in maniera costante, è di non riuscire a godere delle iniziative legate alla fedeltà degli utenti nei confronti dei siti.
Ormai tutte le sale di poker online prevedono un programma di fidelizzazione che premia la presenza e la quantità di tornei effettuati mensilmente, attribuendo punti e livelli, che a loro volta aprono le porte a tornei e vincite esclusive.
Se non concentriamo il nostro gioco su una sola sala ma saltelliamo allegramente da una sala all’altra sarà anche più difficile riuscire ad accumulare i gettoni di presenza o i punti in classifica.
Queste opinioni che scrivo ovviamente sono molto personali, ma io tengo a voler illustrare anche un altro punto a sfavore, che ritengo molto importante in qualità di giocatore serio e costante: il giro di amici e la community.
Giocare in più di una sala può essere conveniente a livello di stimoli ma penalizza fortemente il clima di comunità che si crea quando si diventa habituè di un sito in particolare.
Le chat, i forum allegati, le discussioni che saltano fuori e che spesso continuano anche oltre le partite permettono al giocatore di sentirsi anche psicologicamente e socialmente coinvolto.
Per me è sempre un piacere trovarmi a confrontare le mie idee sui tornei o sulle news con quelli che ormai sono diventati quasi amici, e mi piace ritrovarmi a giocare con nickname che ormai vanno al di là del semplice nome.
Ma questa è un ambito che forse esula dal gioco del poker in sé, nei suoi termini tecnici, e si accosta all’ambito più ludico e sociale.
Non so, magari sono pochi coloro che vedono nel poker anche una complessa macchina sociale e non solo un metodo per tentare di fare soldi.
Ma questo è un discorso lungo, che qui evito, per l’amor di chi non è interessato, di affrontare.


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