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	<title>POKERiamo.info &#187; Strategia del poker</title>
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	<description>Tutto sul mondo del poker online e dal vivo in Italia: regole, strategie, consigli, poker room ed info su tornei di poker, WSOP, WSOPE, WPT, EPT.</description>
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		<title>Come migliorarsi nel gioco short handed &#8211; Parte II</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 20:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategia del poker]]></category>
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		<description><![CDATA[Vediamo, infine, la percentuale di 3bet%, dato che sta diventando fondamentale nell’attuale evoluzione del gioco cash game online, caratterizzato da un tasso di aggressività dei giocatori che sta aumentando sempre di più. Per essere dei giocatori di poker online vincenti, è importante riuscire a tenere questa statistica superiore al 5.6% impostato come ‘average’, cioè la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1770" class="wp-caption alignleft" style="width: 285px"><img class="size-full wp-image-1770" title="Come migliorarsi nel gioco short handed - Parte II" src="http://pokeriamo.info/wp-content/uploads/2012/01/pokershorthanded2.jpg" alt="Come migliorarsi nel gioco short handed   Parte II" width="275" height="183" /><p class="wp-caption-text">Come migliorarsi nel gioco short handed - Parte II</p></div>
<p>Vediamo, infine, la percentuale di 3bet%, dato che sta diventando fondamentale nell’attuale evoluzione del gioco cash game online, caratterizzato da un tasso di aggressività dei giocatori che sta aumentando sempre di più.</p>
<p>Per essere dei giocatori di poker online vincenti, è importante riuscire a tenere questa statistica superiore al 5.6% impostato come ‘average’, cioè la media calcolata sui giocatori regolari da HEM. Così facendo riusciremo a mettere pressione sui nostri avversari. Anche se loro saranno perfettamente consapevoli che stiamo controrilanciando una vasta gamma di mani, sarà comunque molto difficile trovare contromosse fino a quando si tenderà a giocare spesso in posizione, effettuare la continuation bet su un gran numero di board e utilizzare saltuarie 5-bet light (con mani di partenza non fortissime) per contrastare le 4 bet light dei nostri avversari.<br />
Se si vede la propria 3bet% nel range 1-3% significa che stiamo 3bettando soltanto mani fortissime: qualsiasi giocatore abbastanza bravo si renderà presto conto di questo, rendendoci difficile, se non impossibile, riuscire ad estrarre il massimo del valore dalle mani premium.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>La Posizione</strong><strong></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dovrebbe essere noto a tutti quanto sia importante la posizione nel <a href="http://www.gdpoker.it/" target="_blank">poker</a> texas hold’em in generale e a maggior ragione in quella che è da molti considerata come la sua variante tecnicamente più raffinata, il cash game six max. Holdem Manager consente di migliorare gran parte dei propri difetti  andando a verificare i vari ‘leak by position’ (difetti di posizione). E’ ovvio  che se si gioca da una posizione più favorevole, maggiore sarà il proprio VPIP.<br />
Supponiamo che su un campione di circa 200.000 mani giochiamo all’ 1/2 playmoney, il nostro HEM mostra un VPIP 24 % e PFR 20%. Le statistiche mostrano che UTG le stats diventano 14/14 con 14 bb/100 di vincita media, mentre da bottone segnano un 34/30 con 40 bb/100. Verifichiamo le nostre statistiche per capire se non stiamo giocando troppe mani UTG oppure, viceversa, se non stiamo giocando troppo tight dal bottone. Rubare i blind, vincere i piccoli piatti rilanciando sui giocatori troppo tight, oppure con continuation bet contro avversari calling station e weak passive post flop e in generale avere il lead della maggior parte delle mani che si giocano, rappresenta il modo più semplice per vincere soldi in cash game.</p>
<p>Basta pensare che se un giocatore medio di NL100 che gioca circa 90.000 mani al mese vincesse un big blind per ogni mano disputata, riuscirebbe a realizzare la bellezza di ben €90.000 di profitto mensili.</p>
<p>Siamo ricorsi a questo esempio paradossale per capire una cosa fondamentale: è necessario smettere di giocare troppo tight nelle ultime posizioni!</p>
<p>Al contrario, almeno durante la fase iniziale, è consigliabile giocare più chiusi sui blind. E’ importante che, prima che si acquisiscano specifiche informazioni sui propri avversari e si sia sviluppata con studio ed esperienza una raffinata tecnica di gioco, il proprio VPIP risulti abbastanza basso quando si gioca in queste due posizioni, cercando di entrare in gioco più spesso con 3bet anzichè con flat call passivi che ci porterebbero a giocare l’intero colpo fuori posizione. Anche così facendo, risulterà parecchio difficile riuscire a trarre un profitto dal big e dallo small blind, considerando che ad ogni giro si mette denaro nel piatto senza aver visto le carte, ma è comunque fondamentale limitare al massimo le perdite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chiudiamo questa introduzione sul come migliorare il proprio gioco short handed e come adodoperare al meglio Holdem Manager, ricordando il consiglio più importante da seguire: al termine di ogni sessione bisogna verificare le proprie statistiche e quelle dei propri avversari, controllando la presenza di leaks nel proprio gioco. Inoltre, rianalizzare le mani giocate durante la sessione, iniziando da quelle in cui abbiamo vinto o perso più di 20 big blind.</p>
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