Short Stack

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Short Stack

Lo Short Stack. Ebbene si, dopo un lungo periodo di pausa…riprenderó nuovamente a pubblicare articoli sulla strategia, regole e mani di partenza nel poker. A questi andrá affiancata una categoria sulla psicologia del poker e proprio adesso ne scriveró un primo articolo nella speranza che vi aiuti durante le vostre partite di poker. Questo articolo é frutto delle mie giocate online, consigli di amici e vi sono pure considerazioni prese da diversi libri sul poker (vedi la sezione saggistica del poker).

Ebbene, inizio quindi a descrivere su come giocare al poker quando ci si ritrova in short stack, ovverosia quando le vostre chips scarseggiano (e la pressione sale.. Short Stack ).

Essere in grado di giocare (bene) quando si é in short stack é una dote essenziale se si vuole ottenere qualche profitto giocando a Texas Holdem Poker. E’ molto difficile uscire da una situazione di short stack ma capita comunque di vedere molti giocatori riprendersi e vincere addiritura tutta la partita di poker.

Il ritrovarsi in short stack é dovuto principalmente a due motivi:

1. l’aver aspettato troppo a lungo senza giocare una mano;

2. l’aver giocato una mano troppo presto o senza aver fatto bene i calcoli (avete giocato una mano sbagliata in pratica..).

Addentriamoci nel punto 1 che ci ha portati in short stack e facciamo un piccolo esempio per capire meglio….cosa bisogna evitare.

Abbiamo Tizio che partecipa ad un torneo con buy in da $50 ed inizia con 1000 chips. I blinds iniziano da 5-10 ed aumentano progressivamente ogni 20 minuti di gioco. Tizio riesce ad arrivare al tavolo finale con 9000 chips e con un livello dei blinds a 150-300, che é una situazione abbastanza normale, diciamo buona. Purtroppo per colpa di qualche bad beat, Tizio ritrova le chips dimezzate, attende delle carte buone ma..un’altro bad beat…e ancora….e ancora fino a 1000 chips. Al nuovo turno gli vengono date delle carte buone (77) e va all-in nella speranza di raddoppiare il suo stack. Il suo all-in purtroppo, non impressiona piú nessuno, anche perché é leggermente superiore all’attuale livello dei blinds e perché gli altri hanno una cifra di chips…. Succede quindi che tutti effettueranno comunque il call ed andranno al flop, e li, con un KJ10 le speranze pr Tizio sono andate praticamente perse.

Dove ha sbagliato Tizio? Ma é logico! Avrebbe dovuto giocare delle mani molto prima senza aspettare troppo l’arrivo di carte buone. Quando si é in short stack non si impressiona piú nessuno con un all-in e tutti comunque tendono ad eliminarti, non per il gusto di eliminarti ma perché la tua eliminazione li porta piú vicino alla vetta ! Short Stack Anche avendo delle carte premium, quando si stá in short stack, é difficile uscirne fuori. Possiamo immaginarlo come un vortice…piú stai vicino al centro e piú é faticoso uscirne. Short Stack

Cercate allora di “darvi una mossa” (magari con un all-in) quando il vostro stack si avvicina a circa 10 volte il livello dei blinds per non rischiare di finire in short stack.

Per quanto riguarda il punto 2, causa del nostro short stack, vediamo di analizzarlo.

Capita spesso di ritrovarsi in short stack in quanto non si ha scelto la mano corretta da giocare. E’ opportuno qualche volta andare in all-in tenendo comunque conto del proprio attuale posizionamento al tavolo. Con una buona mano (A4) non effettuerei un all-in quando in prima posizione ma, se si é sul “button” e i giocatori prima di te hanno effettuato tutti un semplice call…allora si, vale la pena rischiare. Bisogna sempre individuare i punti deboli nei giocatori e sfruttare al meglio le carte se si é anche nella giusta posizione al tavolo (si lo so…a dire é facile…ma in pratica..! Short Stack ).

Se vi capita quindi una bad beat e vi ritrovate in short stack, niente panico! State il piú possibile vicini al vostro piano di gioco iniziale e ricordatevi di questi pochi punti principali:

1. Se le vostre chips sono inferiori a 10 volte il livello dei blinds…agite subito!

2. Giocate la mano quando sentite debolezza al tavolo e siete in una posizione favorevole.

3. Con carte buone (coppie, due carte alte, asso con carta alta) fate pure un all-in (occhio al punto 2 comunque).

4. Non perdete il controllo se siete in Short Stack (cosiddetto “Short Stack Tilt”).

Seguite anche voi questi pochi principi e vedrete che riuscirete ad uscire da situazioni in short stack.

Buona giocata ai tavoli!

URL breve: http://pokeriamo.info/?p=128

Scritto da il 18 May 2008. Registrato sotto psicologia nel poker. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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