
Tony G
Antanas Guoga, per i più Tony G, nasce in Lituania Kaunas con precisione il 17 dicembre 1973. La sua predisposizione per il gioco, che si accompagna ad un carattere fortemente competitivo, si evinse già all’età di sette anni quando i genitori lo iscrissero ad una scuola di scacchi. Già all’epoca, ancora bambino, Tony lasciava trapelare una grande sete di vittoria.
Per sfuggire al potere fortemente oppressivo del regime Comunista Lituano, la famiglia di Tony G decise di lasciare il paese e trasferirsi in Australia, a Melbourne. Qui, ancora adolescente, viene incoraggiato dalla madre ad intraprendere gli studi per avvocato. Fu proprio la necessità di potersi finanziare autonomamente i corsi di studio che indusse Tony ad avvicinarsi al settore delle scommesse sportive.
Dotato indubbiamente di un intuito particolarmente spiccato, Tony ottiene risultati più che positivi da questa sua nuova attività da scommettitore, attività che lo indurrà ben presto a fare la sua prima conoscenza col poker. Inizialmente Tony G si cimenta soprattutto con il Draw e Seven Card Stud anche se i risultati ottenuti sono davvero pessimi e questo perchè, come lui stesso ammette, era privo di esperienza e troppo giovane d’età. Ha dovuto investire un bel pò di tempo per riuscire a capire quanto fosse importante ed utile costruirsi un buon bankroll, fondamentale per poter partecipare a determinate competizioni e per non soffrire troppo delle oscillazioni che ogni singola partita può comportare.
Compresi questi, che rappresentano solo alcuni degli aspetti fondamentali per un buon giocatore di poker, comincia a delinearsi il particolare stile di gioco di Antanas, forte soprattutto di un’aggressività e di una loquacità che permettono a Tony G di sfruttare al massimo la componente psicologica del poker. Il parlare costantemente ad un tavolo è per Tony G elemento caratterizzante di questo gioco, un aspetto da prendere necessariamente in considerazione e la sua grande abilità vocale, gli risulta essenziale per capire caratterialmente l’avversario che ha di fronte e quindi metterlo sotto pressione. Questo suo atteggiamento al tavolo da gioco crea forti tensioni (per non dire disagi), negli altri giocatori, al punto tale da fare di Tony G un giocatore che o si odia o si ama. Basta pensare che nel 2003 al World Poker Tour Grand Prix de Paris, dove per altro si classifica al quinto posto, Howard Lederer si rifiuta addirittura di stringergli la mano proprio a causa del suo parlare continuamente durante l’intera durata del tavolo finale.

Tony G
Ottenuto questo risultato di tutto rispetto, giungerà a premi per ben due volte alle World Series of Poker 2004: nel Seven Card Stud e nel Pot Limit Texas Hold’em e appena tre mesi dopo arriva secondo all’England’s Surinder Sunar, vittoria questa che gli consentirà di portare a casa $ 414,478. Il 7 agosto 2005 vince il $ 5000 No Limit Hold Em-Main Event del Campionato europeo di Poker per un gettone di $ 456,822 e successivamente, sempre nel 2005, giunge al tavolo finale del World Speed Poker Open. Nel 2006 vince il WPT Bad Boys of Poker II event dominando l’heads up contro Mike Matusow e si classifica secondo all’Intercontinental Poker Championship vincendo $ 150,000. Il 17 novembre 2006 vince il Betfair Asian Poker Tour, manifestazione svoltasi a Singapore con $ 451,700 di premio, la cui metà viene donata in beneficenza. Nel 2007 si aggiudica il torneo di Mosca con un premio da $ 205,000 questa volta interamente devoluto in beneficenza a favore degli orfanotrofi russi, oltre ad andare tre volte ITM alle WSOP. Tra il 2008 e il 2009 conquista altri cinque ITM alle World Series oltre ad un prestigioso terzo posto al Grand Final dell’EPT a Montecarlo che gli consente di intascare oltre $ 550,000.
In totale, siamo nel 2009, Tony G ha guadagnato ai tavoli una cifra che sfiora i $ 3,900,000.
Ho visto un filmato in cui questo famigerato tony g (non si merita le maiuscole) si è comportato in modo assolutamente disgustoso nei confronti di un avversario che aveva sconfitto. Lo ha umiliato in modo scandaloso. Forse era tutta scena, ma sicuramente di pessimo gusto.
3,9 milioni di dollari in banca non ne hanno fatto un essere umano.